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Esso contiene una raccolta di notizie, analisi e riflessioni sul movimento religioso dei Testimoni di Geova.

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giovedì 16 febbraio 2012

Meritano i Testimoni trattamenti offensivi?

Meritano i Testimoni di essere trattati in modo offensivo e irrispettoso?

I Testimoni di Geova, non appena sono oggetto di attacchi violenti da parte delle autorità, come per esempio in alcuni paesi del Est, da parte di associazioni contro le sette o, semplicemente da coloro che li accusano con o senza alcuna ragione, si inalberano e gridano su tutti i tetti la loro indignazione e, quando riescono a trovare le basi legali, perfino a denunciare chi li oltraggia o diffama.

Troviamo un ennesimo esempio nell’Annuario del 2012 a pagina 28, 29, che dice:

Armenia: menzogne sui Testimoni.

I media hanno lanciato una feroce campagna diffamatoria contro i testimoni di Geova, partendo dalle voci che spacciavano per Testimone un ragazzo di Sevan che aveva ucciso i genitori. Immediatamente è stata consegnata ai media una smentita. Ciò nonostante la campagna è andata avanti e in televisione è stato trasmesso un servizio in cui si sosteneva ancora che il giovane era testimone di Geova. Si parlava dei testimoni di Geova in tono offensivo e irrispettoso e nel corso del programma è stata mandata in onda questa soprascritta: “Carnefici fragili e crudeli al servizio di Geova”. Il pubblico veniva persino incoraggiato a usare la forza contro i Testimoni che andavano a far loro visita. Di conseguenza nel paese il sentimento di ostilità nei confronti dei testimoni di Geova è cresciuto notevolmente. È stata sporta denuncia contro l’emittente televisiva con la richiesta che rettificasse le dichiarazioni fatte, presentasse ufficialmente le proprie scuse e risarcisse i danni causati dal vilipendio del nostro nome e della nostra reputazione. Quando quest’Annuario è andato in stampa l’emittente non aveva ancora ritrattato le proprie dichiarazioni, anche se si stava cercando di definire la questione in modo amichevole.

Meritano i Testimoni di essere trattati in questo modo offensivo e irrispettoso?

giovedì 19 gennaio 2012

Lettera aperta al Corpo Direttivo dei TdG

Lettera aperta al Corpo Direttivo da parte di figli di Testimoni di Geova.

A seguito di una denuncia penale  di Steven Unthank – Australia contro la Watchtower e i suoi dirigenti e associati i genitori e le famiglie dei bambini di una di queste congregazioni, hanno scritto una lettera aperta al Corpo Direttivo, sperando di ottenere un riscontro dopo vari inutili tentativi di avere risposte da parte loro.
La lettera che segue mostra lo svolgersi degli eventi, e il completo e assurdo disinteresse e disprezzo dei dirigenti della Watchtower verso le leggi dello Stato, verso le leggi bibliche che cercano di instillare agli altri, verso il benessere dei fanciulli  e verso qualsiasi richiesta fatta loro.



venerdì 9 dicembre 2011

I Testimoni di Geova promuovono l'apostasia?

Il Corpo Direttivo del movimento religioso dei Testimoni di Geova sembra aver preso di mira quelli che loro chiamano "apostati".


La campagna di denigrazione prende diverse forme; articoli di studio della rivista La Torre di Guardia, messe in guardia alle adunanze di congregazione, ammonimenti pubblici alle assemblee annuali, caccia ai "trasgressori" che,  malgrado gli avvertimenti, continuano ad avere rapporti con coloro che sono stati disassociati o che si sono dissociati o che semplicemente sono stati "segnati" come persone non frequentabili nella congregazione a causa delle loro opinioni.

Dovrebbe essere, comunque, oltraggioso , vergognoso e indignante costatare questo loro odio,  questa loro guerra contro i propri membri che decidono di abbandonare le opinioni imposte dal Corpo Direttivo mentre loro stessi hanno fatto dell'apostasia la ragion d'essere del loro movimento!

domenica 2 ottobre 2011

Chi sono i “mentalmente malati”?


Chi sono i “mentalmente malati”, gli apostati o i Testimoni di Geova?
Nella rivista "La Torre di Guardia" del 15 luglio 2011, pagina 16, la dirigenza dei Testimoni di Geova, riferendosi a coloro che non condividono più gli insegnamenti della stessa e che per tale motivo l’hanno abbandonata, li chiama “apostati” e afferma che sono semplicemente “mentalmente malati”.

Al di là della violazione dei diritti umani universali (articolo 19) che lasciano la libertà a ciascuno di avere le proprie opinioni e di divulgarle senza essere per questo molestati, quest’affermazione gratuita, ossia non sostanziata, sembra essere in contradizione con le posizioni stesse espresse dalla Watchtower.